LRC歌词
[04:54.00](M. Fabrizio/Pacco)
[04:54.00]Che fine ha fatto il nostro cuore irlandese
[04:54.00]così tranquillo, già sazio di sé
[04:54.00]sotto il fruscio di una cravatta turchese,
[04:54.00]mentre una ruga
[04:54.00]disegna vie di pensieri,
[04:54.00]non ha desideri.
[04:54.00]Forse si tratta del normale carteggio
[04:54.00]di chi fa i conti, misura l'età,
[04:54.00]non porta navi a chissà quale arrembaggio
[04:54.00]su un mare piatto
[04:54.00]di grigio colore intenso,
[04:54.00]sai cosa penso?
[04:54.00]E' un copione che non mi va giù,
[04:54.00]aquilone che non sale su
[04:54.00]sei d'accordo che non si può più
[04:54.00]vedersi appassire;
[04:54.00](è un copione che non mi va giù)
[04:54.00]non parlerò
[04:54.00]tanto per soffiare in aria,
[04:54.00]riaccenderò la mia memoria,
[04:54.00]rileggerò il libro della nostra storia,
[04:54.00]nuove incertezze avrò;
[04:54.00]insieme a te,
[04:54.00]se sarai dalla mia parte,
[04:54.00]mescolerai con me le carte
[04:54.00]potremo poi
[04:54.00]dare l'olio a vecchie porte
[04:54.00]e reinventare noi, altri noi.
[04:54.00]Che fine ha fatto il nostro cuore irlandese,
[04:54.00]senza battaglie, tradito oramai
[04:54.00]da questo pigro adattamento borghese
[04:54.00]sotto un cuscino
[04:54.00]che soffoca i desideri,
[04:54.00]assenti o leggeri.
[04:54.00]E' un copione che non mi va giù,
[04:54.00]aquilone che non sale su
[04:54.00]sei d'accordo che non si può più
[04:54.00]lasciarsi appassire;
[04:54.00](è un copione che non mi va giù)
[04:54.00]non parlerò
[04:54.00]tanto per soffiare in aria,
[04:54.00]riaccenderò la mia memoria,
[04:54.00]rileggerò il libro della nostra storia,
[04:54.00]nuove incertezze avrò;
[04:54.00]insieme a te,
[04:54.00]se sarai dalla mia parte,
[04:54.00]mescolerai con me le carte,
[04:54.00]potremo poi
[04:54.00]dare l'olio a vecchie porte
[04:54.00]e reinventare noi, altri noi.
[04:54.00]Svegliando il cuore,
[04:54.00]svegliando il cuore,
[04:54.00]svegliando il cuore,
[04:54.00]svegliando il cuore.
文本歌词
(M. Fabrizio/Pacco)
Che fine ha fatto il nostro cuore irlandese
così tranquillo, già sazio di sé
sotto il fruscio di una cravatta turchese,
mentre una ruga
disegna vie di pensieri,
non ha desideri.
Forse si tratta del normale carteggio
di chi fa i conti, misura l'età,
non porta navi a chissà quale arrembaggio
su un mare piatto
di grigio colore intenso,
sai cosa penso?
E' un copione che non mi va giù,
aquilone che non sale su
sei d'accordo che non si può più
vedersi appassire;
(è un copione che non mi va giù)
non parlerò
tanto per soffiare in aria,
riaccenderò la mia memoria,
rileggerò il libro della nostra storia,
nuove incertezze avrò;
insieme a te,
se sarai dalla mia parte,
mescolerai con me le carte
potremo poi
dare l'olio a vecchie porte
e reinventare noi, altri noi.
Che fine ha fatto il nostro cuore irlandese,
senza battaglie, tradito oramai
da questo pigro adattamento borghese
sotto un cuscino
che soffoca i desideri,
assenti o leggeri.
E' un copione che non mi va giù,
aquilone che non sale su
sei d'accordo che non si può più
lasciarsi appassire;
(è un copione che non mi va giù)
non parlerò
tanto per soffiare in aria,
riaccenderò la mia memoria,
rileggerò il libro della nostra storia,
nuove incertezze avrò;
insieme a te,
se sarai dalla mia parte,
mescolerai con me le carte,
potremo poi
dare l'olio a vecchie porte
e reinventare noi, altri noi.
Svegliando il cuore,
svegliando il cuore,
svegliando il cuore,
svegliando il cuore.