LRC歌词
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[by:时间戳工具V2.0_20200810]
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[00:00.060]Sono sporco I pidocchi mi rodono I porci quando mi guardano vomitano*
[00:10.500]Le croste delle labbra hanno squamato la mia pelle coperta di un pus giallastro
[00:23.520]I miei piedi hanno messo radici nel suolo e compongono fino al ventre
[00:28.710]Una sorta di vegetazione viva piena di ignobili parassiti
[00:33.810]Che non è più carne e non deriva ancora dalla pianta Eppure il mio cuore batte
[00:44.280]Ma come potrebbe battere se la putredine e le esalazioni
[00:47.580]Del mio cadavere non lo nutrissero in abbondanza
[00:50.910]Sotto l'ascella sinistra si è stabilita una famiglia di rospi
[00:56.460]E quando uno di essi si muove mi fa il solletico
[01:00.360]State attenti che non ne scappi uno e non venga a grattarvi con la bocca
[01:16.290]Sotto l'ascella destra c'è un camaleonte che dà loro una caccia perpetua
[01:22.170]Per non morire di fame:ognuno deve vivere
[01:29.130]Ma quando un partito sventa completamente le astuzie dell'altro
[01:32.610]Non trovano di meglio da fare che lasciarsi in pace a vicenda
[01:37.140]E succhiano il grasso delicato che mi ricopre le costole:ci sono abituato
[01:40.710]Due piccoli istrici che non crescono più hanno gettato a un cane
[01:53.910]Che non ha rifiutato l'interno dei miei testicoli:
[02:01.140]E si sono sistemati all'interno dell'epidermide lavata con cura
[02:08.729]L'ano è stato intercettato da un granchio incoraggiato dalla mia inerzia
[02:18.300]Non parlate della mia colonna vertebrale perché è una spada
[02:27.840]Desiderate sapere non è vero come mai sia piantata verticalmente nelle mie reni
[02:35.280]Neppure io lo ricordo molto chiaramente
[02:39.000]Tuttavia se mi decido a considerare un ricordo ciò che forse non è altro che un sogno
[02:45.240]Sappiate che l'uomo quando ha saputo che avevo fatto voto di vivere con la malattia
[02:49.860]Finché non avessi vinto il Creatore camminò dietro di me in punta di piedi
[02:55.950]Ma non così piano da non essere udito
[02:57.660]Non percepii più niente per un istante che non fu lungo
[03:06.030]Questo pugnale acuminato penetrò fino all'impugnatura tra le due spalle del toro delle feste
[03:14.310]E la sua ossatura fremette come un terremoto
[03:21.480]La lama aderisce con tale forza al corpo
[03:30.690]Hanno tentato volta a volta I mezzi più diversi
[03:40.020]Viandante quando mi passerai accanto non rivolgermi te ne supplico
[03:48.240]La minima parola di consolazione:indeboliresti il mio coraggio
[04:01.110]Posso ancora fare un' escursione fino alle muraglie del cielo
[04:05.070]Alla testa di una legione di assassini
[04:10.800]E tornare ad assumere quest'atteggiamento per meditare di nuovo
文本歌词
Sono sporco I pidocchi mi rodono I porci quando mi guardano vomitano*
Le croste delle labbra hanno squamato la mia pelle coperta di un pus giallastro
I miei piedi hanno messo radici nel suolo e compongono fino al ventre
Una sorta di vegetazione viva piena di ignobili parassiti
Che non è più carne e non deriva ancora dalla pianta Eppure il mio cuore batte
Ma come potrebbe battere se la putredine e le esalazioni
Del mio cadavere non lo nutrissero in abbondanza
Sotto l'ascella sinistra si è stabilita una famiglia di rospi
E quando uno di essi si muove mi fa il solletico
State attenti che non ne scappi uno e non venga a grattarvi con la bocca
Sotto l'ascella destra c'è un camaleonte che dà loro una caccia perpetua
Per non morire di fame:ognuno deve vivere
Ma quando un partito sventa completamente le astuzie dell'altro
Non trovano di meglio da fare che lasciarsi in pace a vicenda
E succhiano il grasso delicato che mi ricopre le costole:ci sono abituato
Due piccoli istrici che non crescono più hanno gettato a un cane
Che non ha rifiutato l'interno dei miei testicoli:
E si sono sistemati all'interno dell'epidermide lavata con cura
L'ano è stato intercettato da un granchio incoraggiato dalla mia inerzia
Non parlate della mia colonna vertebrale perché è una spada
Desiderate sapere non è vero come mai sia piantata verticalmente nelle mie reni
Neppure io lo ricordo molto chiaramente
Tuttavia se mi decido a considerare un ricordo ciò che forse non è altro che un sogno
Sappiate che l'uomo quando ha saputo che avevo fatto voto di vivere con la malattia
Finché non avessi vinto il Creatore camminò dietro di me in punta di piedi
Ma non così piano da non essere udito
Non percepii più niente per un istante che non fu lungo
Questo pugnale acuminato penetrò fino all'impugnatura tra le due spalle del toro delle feste
E la sua ossatura fremette come un terremoto
La lama aderisce con tale forza al corpo
Hanno tentato volta a volta I mezzi più diversi
Viandante quando mi passerai accanto non rivolgermi te ne supplico
La minima parola di consolazione:indeboliresti il mio coraggio
Posso ancora fare un' escursione fino alle muraglie del cielo
Alla testa di una legione di assassini
E tornare ad assumere quest'atteggiamento per meditare di nuovo